27 / 01 / 26

Inaugurazione Anno Accademico 2025/2026

Inaugurazione Anno Accademico 2025/2026 di Uniurb - L’invenzione del Rinascimento nel Medioevo: una Lectio Magistralis tenuta dallo storico medievista Alessandro Barbero, atteso ospite della cerimonia di quest’anno.

Si è svolta oggi, martedì 27 gennaio 2026, a Urbino, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026, uno degli appuntamenti più rilevanti della vita dell’Ateneo, capace di riunire comunità accademica e mondo studentesco in un momento di condivisione e rinnovamento collettivo.
L’evento ha assunto un valore fortemente simbolico, trattandosi dell’ultima inaugurazione presieduta dal Magnifico Rettore, Giorgio Calcagnini, prima della conclusione del suo mandato, al termine di sei anni di intensa e autorevole reggenza che hanno inciso profondamente sull’evoluzione dell’Università.

La cerimonia si è aperta con un ampio e articolato intervento dedicato alle attività svolte e ai traguardi raggiunti nel corso dell’incarico rettorale, offrendo un bilancio complessivo dell’operato e delineandone le prospettive future. Ne è emersa l’immagine di un’istituzione dinamica e partecipe, capace di evolversi e rinnovarsi nel solco della sua tradizione, mantenendo saldo il proprio ruolo culturale nei campi della formazione, della ricerca e del dialogo col territorio. Un percorso che è stato evocato non solo attraverso le parole, ma anche mediante la proiezione di un video celebrativo da parte dell’Università, concepito come gesto di riconoscenza e testimonianza del cammino condiviso negli anni di reggenza.

Nel corso della mattinata sono intervenuti inoltre la rappresentante del Personale Tecnico-Amministrativo, Lucia Bernacchia, e il presidente del Consiglio degli Studenti, Manuele Uscov, il cui spunto di riflessione ha posto l’accento sulle principali criticità legate al clima studentesco, offrendo la sua analisi sulle esigenze e sulle prospettive della componente accademica, in un’ottica di dialogo e confronto costruttivo.

A impreziosire ulteriormente la celebrazione è stato il contributo del Coro Universitario 1506, che ha accompagnato l’inaugurazione con tre esecuzioni musicali, conferendo solennità e intensità emotiva ai diversi momenti dell’evento. Particolarmente significativa è stata l’ultima esecuzione, dedicata al Professor Alessandro Barbero, storico medievista e scrittore italiano, nonché ospite d’onore, la cui presenza ha rappresentato uno dei momenti più attesi e sentiti dell’intera cerimonia.

Il Professor Barbero, con la personalità carismatica che lo contraddistingue, ha tenuto una Lectio Magistralis intitolata “L’Invenzione Rinascimentale del Medioevo”, ricca di spunti storici e curiosità. I temi sono stati molteplici e hanno spaziato da San Francesco a Dante e Petrarca, fino ad arrivare all’arte gotica, spiegando in modo preciso e coerente come il passato sia sempre stato visto come qualcosa di antico e “retrogrado”, nonostante ogni periodo storico abbia avuto innovazioni e sviluppi sociali propri, e facendo un parallelismo con i tempi moderni. Il professor Barbero specifica dunque che il Rinascimento non è il contrario del Medioevo, ma ne è la sua evoluzione, senza la quale non sarebbe esistito.

Ai microfoni di Radio URCa, in quanto storico medievista, ha riferito di sentirsi a proprio agio in una città rinascimentale come Urbino, se si considera il Rinascimento come il “punto di arrivo” del Medioevo. Durante la lectio magistralis ha inoltre aggiunto che “il Medioevo non esiste, ma che è stato inventato durante il Rinascimento”, riferendosi alla nozione terminologica di Medioevo, la quale inizialmente non sussisteva, coniata tuttavia proprio in età rinascimentale.

Agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo, in vista dell’apertura del nuovo Accademico, rivolge un augurio sentito, ponendo un accento particolare sulla “rinascita” dell’Università Italiana, auspicando maggiori finanziamenti e un miglioramento della situazione precariale accademica.

A concludere simbolicamente la giornata è stato infine il gesto dell’Ordine Goliardico dell’Università di Urbino, che ha donato al Professor Barbero una feluca, quale segno di stima e riconoscimento da parte della tradizione studentesca, suggellando una cerimonia densa di significati, memoria e riflessione per l’Ateneo Urbinate.

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